« Regolazione delle sartie: operazione che consiste nel regolare o consolidare la messa a punto dell’albero mediante le sartie ».
Se la definizione può apparire intuitiva, la sua applicazione pratica è decisamente più complessa.

Alcune considerazioni sulla regolazione dell’albero

Il comportamento dell’imbarcazione in navigazione, l’efficienza delle manovre e la sicurezza a bordo dipendono in larga misura dalla corretta regolazione del sartiame. L’albero ne rappresenta l’elemento centrale.

Per comprendere il ruolo delle sartie, è necessario analizzarne:

  • la posizione rispetto all’albero,
  • la funzione,
  • il principio di funzionamento.

Tuttavia, la regolazione dell’albero si basa su tre parametri fondamentali:

  • centraggio laterale,
  • inclinazione longitudinale (rake),
  • curvatura (pre-bend).

Le sartie, da sole, non sono sufficienti per ottenere una regolazione corretta. È essenziale intervenire anche sulla tensione dello strallo di prua, del paterazzo e, nei rig frazionati, delle volanti. Tutti questi elementi fanno parte del sartiame dormiente.

Una tensione eccessiva delle sartie, una curvatura non controllata o un albero non correttamente allineato compromettono le prestazioni veliche. Inoltre, la sicurezza può essere gravemente compromessa, con il rischio di disalberamento o rottura strutturale dell’albero.

Le sartie: posizione, funzione e funzionamento

Su un’imbarcazione a vela, le sartie sono disposte ai lati dell’albero e ne garantiscono il mantenimento nel piano verticale rispetto al ponte, tramite la regolazione della tensione mediante i tenditori.

Ogni sartia è fissata:

  • da un lato all’albero,
  • dall’altro al ponte tramite una landa dotata di tenditore regolabile.

Le sartie assorbono gli sforzi trasversali generati dalle vele e impediscono all’albero di flettersi o deformarsi sotto carico.

  • Sartie alte (galhaubans): assicurano il sostegno laterale dell’albero. Sono fissate in testa d’albero nei rig in testa oppure in corrispondenza dello strallo nei rig frazionati. Passano sulle estremità delle crocette e sono fissate sul ponte.
  • Sartie intermedie: presenti negli alberi con più ordini di crocette, sono fissate in corrispondenza delle crocette superiori e garantiscono la stabilità laterale in quella zona.
    • Nel sartiame discontinuo, terminano alle crocette inferiori;
    • Nel sartiame continuo, proseguono fino al ponte.
  • Sartie basse: stabilizzano l’albero nel piano longitudinale e contribuiscono alla regolazione dell’inclinazione (rake). Fissate al primo ordine di crocette, limitano il cintraggio eccessivo dell’albero.

Regolazione dell’albero e verifica in navigazione

Prima dell’installazione dell’albero, è fondamentale fare riferimento al piano di rigging fornito dal cantiere navale.

Le regolazioni iniziali vengono effettuate in porto e successivamente affinate in mare con vento stabile. A titolo indicativo, con un vento di circa 8 nodi, l’albero deve risultare perfettamente diritto lateralmente.

 

Centraggio laterale
L’obiettivo è allineare l’albero rispetto all’asse dell’imbarcazione. Si procede misurando la lunghezza delle sartie utilizzando la drizza della randa, dalla testa dell’albero alle lande. Le misure devono essere identiche su entrambi i lati e i tenditori regolati in modo simmetrico.

Un controllo visivo dalla base dell’albero consente di verificare la correttezza dell’allineamento.

Regolazione del rake (inclinazione dell’albero)
L’inclinazione dell’albero influisce direttamente sull’equilibrio e sulle prestazioni dell’imbarcazione. Per ottenere un rake compreso tra 1° e 1,5°, la tensione delle sartie deve essere sostanzialmente equivalente a quella dello strallo e del paterazzo.

Indicativamente, per un albero di 10–15 metri, la testa d’albero deve trovarsi circa 20 cm a poppa.

Su imbarcazioni con doppio ordine di crocette, la tensione delle sartie alte deve essere leggermente superiore a quella delle sartie intermedie, per compensare l’allungamento dei cavi e mantenere una curvatura naturale dell’albero.

Regolazione del cintraggio (pre-bend)
Il cintraggio dell’albero viene regolato principalmente tramite la tensione dello strallo (o strallo interno) e del paterazzo.

Prova in mare e valutazione delle prestazioni

Effettuare una prova di bolina e osservare il comportamento dell’imbarcazione:

  • L’imbarcazione mantiene la rotta e orza progressivamente con vento sostenuto: regolazione corretta.
    Si consiglia di annotare i valori (inclusi quelli del tensiometro) per replicare la regolazione.

Valori indicativi:

  • Tensione sartie ≈ 10% del carico di rottura
  • Sartie alte ≈ 15–20% del carico di rottura
  • L’imbarcazione orza eccessivamente fino a mettersi al vento (timone orziero): albero troppo arretrato → regolazione da correggere.
  • L’imbarcazione poggia e tende ad allontanarsi dal vento (timone poggiero): albero troppo avanzato → regolazione da correggere.

Materiali utilizzati per le sartie

Le sartie sono tradizionalmente realizzate in acciaio inox, ma le soluzioni in fibre tessili ad alte prestazioni sono sempre più diffuse.

Tra i principali materiali:

  • Aramidi (es. Kevlar®): elevata resistenza ma sensibili ai raggi UV;
  • PBO (polibenzossazolo): resistenza molto elevata, ma durata limitata (circa due anni) e costo elevato;
  • Fibra di carbonio: eccellente rigidità e resistenza, ma fragile agli urti;
  • Dyneema® (HMPE): estremamente leggero (fino a otto volte più dell’acciaio inox), resistente all’abrasione e ai raggi UV, con un ottimo rapporto peso/resistenza ma scarsa elasticità.

Il principale limite dell’HMPE è il fenomeno del creep (allungamento permanente sotto carico). Per evitarlo, è necessario sovradimensionare le sartie e mantenerle entro un margine di sicurezza (circa il 20% al di sotto del carico di rottura), evitando di raggiungere la zona di deformazione permanente.

 

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