L’obiettivo del pilota automatico è quello di assistere il timoniere, che, non dovendo più preoccuparsi del mantenimento della rotta, può concentrarsi pertanto su altre attività essenziali a bordo.

Pilota automatico: definizione

Il pilota automatico per barca a vela è un sistema installato in complemento al governo manuale. Vero e proprio “membro dell’equipaggio”, consente di mantenere automaticamente una rotta preimpostata con precisione e continuità.

I piloti automatici si suddividono in due principali categorie.

Categoria 1 – Pilota automatico da pozzetto

Il pilota da pozzetto agisce direttamente sul sistema di governo, sia esso a barra o a ruota:

  • su barra, un attuatore lineare (pistone) esercita la forza
  • su ruota, un sistema a cinghia o ingranaggi azionato da un motore elettrico gestisce la rotazione

Questo tipo di pilota non è affidabile in tutte le condizioni meteo. È particolarmente adatto a imbarcazioni fino a circa 6–7 tonnellate di dislocamento e 12 metri di lunghezza, in condizioni di mare e vento moderati.

In presenza di mare formato o vento sostenuto, non può sostituire completamente il timoniere.

Nota: essendo installato nel pozzetto, è esposto agli agenti atmosferici.

L’installazione è relativamente semplice e può essere effettuata dal proprietario dell’imbarcazione. Il sistema comprende generalmente:

  • Bussola fluxgate: fornisce in continuo la direzione alla centralina
  • Unità elettronica di controllo: memorizza la rotta e calcola gli scarti per inviare i comandi correttivi
  • Unità di potenza (drive): agisce sul timone per riportare l’imbarcazione sulla rotta impostata
  • Sensore di angolo del timone (feedback): misura costantemente la posizione del timone per evitare fenomeni di imbardata

Categoria 2 – Pilota automatico entrobordo

Il pilota automatico entrobordo agisce direttamente sul sistema di governo meccanico, idraulico o sull’asse del timone.

A differenza dei sistemi da pozzetto, è in grado di mantenere la rotta anche in condizioni difficili di vento e mare.

I suoi componenti sono distribuiti a bordo:

  • la bussola è installata all’interno, vicino al centro di gravità
  • l’attuatore si trova generalmente a poppa, in prossimità del settore di governo
  • la centralina è posizionata vicino alla postazione di comando

Componenti aggiuntivi

Il sistema può essere integrato con:

  • Giroscopio (gyrocompass): rileva accelerazioni rapide (onde al traverso) e trasmette correzioni più rapide rispetto alla bussola tradizionale
  • Sensore di sbandamento e centrale d’assetto: particolarmente utile su barche da regata o ad alte prestazioni

Scelta dell’unità di potenza

La scelta dell’attuatore è determinante:

  • su imbarcazioni inferiori ai 15 metri, si utilizza un attuatore lineare azionato da motore elettrico o pompa idraulica direttamente sull’asse del timone
  • su barche con timoneria idraulica, può essere impiegata una pompa integrata nel circuito di governo

L’installazione è complessa e richiede l’intervento di un professionista.

Esempi di piloti automatici

Numerosi produttori di elettronica nautica sviluppano sistemi sempre più performanti, con particolare attenzione alla rapidità di risposta.

  • Raymarine – Evolution EV-100: progettato per sistemi di governo idraulici, garantisce un mantenimento della rotta estremamente preciso. Non richiede calibrazione complessa e monitora costantemente beccheggio, rollio, imbardata e direzione. L’installazione è flessibile e contribuisce a ridurre i consumi e ottimizzare i tempi di navigazione.
  • Simrad: offre una gamma completa di unità di controllo, computer di bordo, display e sensori, tra cui il sistema VRF (Virtual Rudder Feedback). I sistemi possono essere integrati con cartografi elettronici per una gestione avanzata della navigazione.
  • Garmin – serie GHP Reactor™: dotata di sistema a 9 assi a stato solido, garantisce prestazioni elevate anche con mare agitato, migliorando la precisione della rotta e riducendo i consumi energetici.

Un pilota automatico ben dimensionato e correttamente installato rappresenta un elemento strategico a bordo, migliorando la precisione della navigazione, l’efficienza operativa e la sicurezza, in particolare nelle navigazioni di lunga durata o con equipaggio ridotto.

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