Definizione di ketch

Il termine ketch deriva dall’inglese “catch”, “prendere”,  riferito alla pesca. In origine, il ketch era un’imbarcazione da pesca o da trasporto a due alberi, spesso armata a vele quadre.

Nel contesto nautico moderno, il ketch è generalmente un’unità a vela — monoscafo, catamarano o trimarano — dotata di due alberi:

  • l’albero maestro, situato a prua e più alto, che porta la randa;
  • l’albero di mezzana, posizionato a poppa, con base collocata a proravia dell’asse del timone.

Tipologie di armamento del ketch

Si distinguono diverse configurazioni di ketch in base al tipo di rig [lien ?]:

Ketch aurico (con armo a gaff)
Entrambi gli alberi sono armati con vele dotate di una gaffa.

Ketch con velaccio (topsail ketch)
Variante del ketch aurico in cui l’albero maestro è sormontato da una vela quadra (velaccio) sostenuta da una verga.

Ketch aurico–bermudiano
L’albero maestro porta una vela aurica mentre l’albero di mezzana è armato con vela bermudiana (Marconi).

Ketch bermudiano (Marconi)
Entrambi gli alberi portano vele triangolari di tipo bermudiano. A prua possono essere issate una o più vele di prua.

Perché scegliere un ketch?

Il ketch rappresenta una configurazione particolarmente interessante per diversi motivi:

  1. Piano velico frazionato e manovrabilità facilitata
    La superficie velica è distribuita su due alberi, consentendo configurazioni modulari. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata da equipaggi ridotti, poiché facilita la riduzione della vela con vento sostenuto e semplifica le manovre.
  2. Equilibrio e versatilità in navigazione
    La suddivisione della velatura offre una flessibilità d’impiego superiore rispetto a sloop o cutter. Con la randa ammainata, l’imbarcazione può navigare efficacemente con sola vela di prua e mezzana, mantenendo un buon equilibrio e una stabilità apprezzabile anche con vento forte.
  3. Evoluzione verso armamenti più efficienti
    L’evoluzione progettuale ha portato alla sostituzione delle vele a gaffa con vele bermudiane triangolari, più semplici da manovrare e più performanti alle andature di bolina. La maggior parte dei ketch moderni è oggi armata in configurazione bermudiana.

 

Limite principale

Il principale svantaggio del ketch riguarda le prestazioni su alcune andature. In particolare, alle andature strette, la boma della mezzana contribuisce in misura limitata alla regolazione della vela, rimanendo spesso allineata all’asse dell’imbarcazione e riducendo l’efficienza aerodinamica complessiva.

 

Esempi notevoli di ketch

  • Pen Duick II, ketch bermudiano condotto da Éric Tabarly, ha vinto la transatlantica del 1964. Progettato da Gilles Costantini, questo yacht di 13,60 metri con scafo in compensato marino (6,5 tonnellate) era particolarmente leggero e adatto alla navigazione in solitario grazie al piano velico frazionato.
  • Aquijo, il più grande ketch al mondo, costruito da Vitters Shipyard nel 2016, misura 85 metri di lunghezza e 17 metri di larghezza. I suoi due alberi di 90 metri sostengono vele identiche per una superficie complessiva di circa 1.192 m², ed è destinato a crociere oceaniche di lusso.
  • Sunreef 80, prodotto da Sunreef Yachts, è un catamarano di lusso di altissimo livello. Il suo armamento prevede due alberi: uno principale con randa di 200 m² e uno anteriore con genoa di 150 m². Gli spazi abitativi raggiungono circa 340 m², esprimendo un elevato standard di comfort e design.
  • Étoile Polaire, ketch aurico costruito nel 1916 con scafo in legno e struttura in ferro, è stato restaurato dall’associazione Skeaf. Ribattezzato Skeaf, è oggi impiegato in progetti di reinserimento sociale e ambientale attraverso il mare.

Pin It on Pinterest

Share This