Nella navigazione a vela, la sicurezza impone che cime, attrezzature di coperta, albero, scafo e ponte non siano compromessi dall’usura causata dallo sfregamento.

Anche la navigazione a motore richiede attenzione, sebbene le parti interessate siano meno numerose. Tuttavia, il mantenimento della sicurezza prevede almeno il ripristino della verniciatura dello scafo e l’applicazione del gelcoat sul ponte quando necessario.

Lo sfregamento: un problema rilevante per le barche a vela

Lo sfregamento interessa tutte le imbarcazioni. Questa usura da attrito è inevitabile e i segni lasciati dai movimenti ripetuti rappresentano i primi indicatori di futuri problemi se non si interviene tempestivamente.

Su una barca a vela, lo sfregamento può causare danni significativi a:

  • Scotte, drizze e cime
  • Occhielli delle vele
  • Bozzelli e uscite delle drizze
  • Albero e attrezzatura
  • Vele

In funzione della qualità dei materiali, del diametro e della lunghezza delle cime, nonché dell’età dell’albero e delle vele, le operazioni di protezione o sostituzione devono essere effettuate con regolarità.

Prevenzione: un approccio essenziale

Sebbene i danni estetici — come il gelcoat graffiato o la vernice dello scafo deteriorata dagli sfregamenti in porto — siano indesiderabili, risultano secondari rispetto ai rischi legati a manovre usurate o vele soggette a strappi.

Le soluzioni preventive spaziano da semplici protezioni fino alla sostituzione completa di alcuni elementi.

Soluzioni pratiche anti-sfregamento

  • Piastre di protezione: installate sul capo di banda per proteggere le cime d’ormeggio
  • Rivestimenti in cuoio: applicati su candelieri e draglie per evitare il danneggiamento delle vele
  • Nastri o protezioni adesive: utilizzati su elementi metallici (es. anelli aperti) per proteggere vele come lo spinnaker
  • Adesivi di coperta: proteggono il gelcoat dall’attrito di bozzelli e attrezzature
  • Protezione delle crocette: spesso realizzata con rivestimenti in velcro per limitare l’usura delle vele
  • Rondelle anti-sfregamento: riducono l’attrito e il rischio di impigliamento durante le manovre

Nota: alcune operazioni, come la protezione delle crocette, richiedono di salire sull’albero e devono essere eseguite con adeguata competenza.

Interazione tra attrezzatura e cime

Attrezzatura di coperta e cime sono strettamente interdipendenti. L’usura di un elemento accelera inevitabilmente quella dell’altro.

Ad esempio:

  • una drizza di diametro troppo ridotto può danneggiare una puleggia
  • una drizza troppo grande può usurare i fianchi del bozzello

In caso di sostituzione, è fondamentale garantire la compatibilità tra diametri e componenti.

La manutenzione regolare è altrettanto importante:

  • risciacquare frequentemente le cime con acqua dolce
  • conservarle in ambiente asciutto durante i periodi di inattività

La scelta dei materiali è determinante. Fibre ad alte prestazioni come il Dyneema® offrono elevata resistenza, basso coefficiente di attrito e grande capacità di assorbimento degli urti, limitando l’usura.

Protezione dello scafo

Alcune imbarcazioni, come open o semirigidi, sono progettate per essere spiaggiate. Per evitare l’abrasione della sabbia, la linea di chiglia può essere protetta con una banda adesiva in polimero.

È essenziale rispettare le istruzioni del produttore e operare preferibilmente in due persone per garantire un’installazione corretta.

All’ancora, la catena può danneggiare la vernice dello scafo. Per evitarlo, si possono installare:

  • una piastra di prua in acciaio inox
  • una protezione specifica per la prua

Quando la protezione non è più sufficiente

Quando le misure preventive non bastano, è necessario sostituire o rinforzare alcuni componenti.

Molti produttori utilizzano acciaio inox o materiali rinforzati per proteggere le parti più esposte. Ad esempio:

  • Scatole dei bozzelli integrate nell’albero con protezioni anti-sfregamento in acciaio
  • Passacavi (filiere per drizze) che guidano le cime riducendo l’attrito e proteggendo l’albero

Un aspetto chiave nell’acquisto di uno yacht

In caso di acquisto di un’imbarcazione usata con segni evidenti di sfregamento, è fondamentale considerare i costi di riparazione e sostituzione.

Ad esempio, su uno sloop bermudiano, la lunghezza totale delle cime può raggiungere circa 300 metri, con un costo medio compreso tra 2,50 € e 3,50 € al metro per cime in poliestere. I costi complessivi possono quindi aumentare rapidamente.

Soluzioni fai-da-te

Il mercato nautico propone numerosi kit “fai-da-te”, che rappresentano un’alternativa economica rispetto ai componenti preassemblati.

Questi kit, completi e autonomi, richiedono una certa manualità ma consentono di implementare efficaci soluzioni anti-sfregamento contenendo i costi.

La gestione dello sfregamento è un elemento fondamentale della manutenzione nautica, con un impatto diretto sulla sicurezza, sulle prestazioni e sulla durata delle attrezzature di bordo.

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