Spar in mare: definizione
In mare, la segnaletica marittima che garantisce la sicurezza delle navi e dei navigatori è regolata dalla International Association of Marine Aids to Navigation and Lighthouse Authorities (IALA). Lo spar in questo contesto è definito come un segnale fisso e rigido, come una torretta o un palo. La boa rappresenta l’altro tipo di segnalamento: galleggiante, è collegata a un corpo morto posizionato sul fondo.
Dal 1980, l’IALA ha suddiviso il sistema di segnalamento in due regioni:
- Regione A: Francia metropolitana, Nuova Caledonia, Polinesia e Réunion;
- Regione B: Guyana, Antille, resto del continente americano, Corea e Giappone.
L’unica differenza tra le due regioni riguarda il colore dei segnali laterali:
- in Regione A, il verde indica tribordo e il rosso babordo;
- in Regione B, avviene l’inverso.
Si precisa che il segnalamento laterale definisce i canali navigabili (fiumi, accessi portuali, ecc.), mentre il segnalamento cardinale indica la direzione di acque sicure secondo i punti cardinali.
Spar a bordo di un’unità a vela: definizione
Uno spar è un elemento strutturale rigido e allungato appartenente all’attrezzatura velica di un’imbarcazione. Tradizionalmente realizzati in legno, gli spar moderni sono oggi costruiti anche in metallo (alluminio o acciaio) o in materiali compositi come la fibra di carbonio.
A bordo, gli spar comprendono alberi, bome, bompressi, pennoni, livarde, code di mallet, nonché tangoni, remi e timoni (questi ultimi mobili).
La maggior parte degli spar è essenziale al corretto funzionamento dell’imbarcazione: contribuiscono alle prestazioni e consentono di sfruttare al massimo il potenziale velico e nautico.
Gli spar principali e le configurazioni veliche
L’albero può essere costruito in metallo, legno o materiali compositi, ed essere monolitico o composto da più sezioni assemblate. Esso sostiene i pennoni, sui quali vengono inferite le vele:
- Vela quadra: sospesa a un pennone perpendicolare all’albero;
- Vela triangolare: fissata all’albero tramite la drizza e collegata alla boma alla base; può essere completata da una freccia superiore;
- Vela al terzo: vela trapezoidale inferita su un’antenna con drizza fissata a circa un terzo della sua lunghezza;
- Vela a gaffa (o aurica): sostenuta da una gaffa incernierata all’albero e completata da una boma;
- Vela a livarda: stabilizzata da una livarda disposta diagonalmente tra mura e penna, con regolazione tramite la scotta, senza boma.
Sulle imbarcazioni a più alberi, questi sono allineati longitudinalmente lungo l’asse della nave. L’albero costituisce un elemento strutturale fondamentale per la propulsione e il sostegno del piano velico.
Le diverse tipologie di albero
L’albero poggia generalmente sulla chiglia, attraversando il ponte tramite la mastra. Se appoggiato sul ponte, deve essere sostenuto da una colonna di compressione.
L’albero maestro
Una volta installato, richiede una regolazione precisa: centraggio laterale, rake longitudinale (tramite lo strallo) ed eventuale curvatura. Questi parametri vengono impostati in porto e verificati in navigazione. La regolazione dell’albero influisce direttamente sull’equilibrio del timone: una riduzione della rake, associata a una presa di terzaroli, diminuisce l’ardore dell’imbarcazione, e viceversa.
Il bompresso (o bompresso di prua)
Situato a prua e inclinato in avanti sopra la ruota di prua, il bompresso è uno spar principale, considerato una vera e propria “chiave della matura”. Esso facilita la gestione delle vele con vento sostenuto, allontanando il punto di mura. In presenza di un gennaker, evita interferenze con il genoa, preservando l’efficienza aerodinamica.
Nota: il bompresso non è conteggiato nel numero di alberi dell’imbarcazione.
L’albero di trinchetto
Collocato a prua nelle unità a più alberi, porta una sola vela nei rig bermudiani o più vele nei rig quadri.
L’albero di mezzana
Situato a poppa, sostiene la vela di mezzana.
Nota: nei yawl, dove è di dimensioni ridotte, è denominato albero di tapeculo.
Gli altri spar dell’imbarcazione
Nota: il termine generico drome indica l’insieme degli spar di riserva presenti a bordo.
La coda di mallet
Generalmente articolata e retrattile, è uno spar non utilizzato in navigazione corrente, impiegato per fissare la scotta del tapeculo o il punto di scotta di un gennaker a poppa dello scafo. È assimilabile a un piccolo bompresso.
Il balestron
Termine generico che designa qualsiasi spar utilizzato per armare o estendere una vela. Può anche indicare uno spar orientabile su asse orizzontale, che consente di regolare la vela tramite la sua rotazione piuttosto che agendo direttamente sulle scotte.
Il tangone
Utilizzato con lo spinnaker, è mantenuto orizzontale da un caricabasso e un caricabasso alto (amantiglio) ed è collegato alla vela tramite il braccio, fungendo da equivalente della boma nelle andature portanti.
Il taquet (galloccia)
Elemento munito di corna su cui vengono assicurate le cime (drizze, scotte, ecc.).
Il bastone
Spar leggero, come il bastone del fiocco, l’asta portabandiera o quello di una vela di freccia.

